Prevenzione del disagio giovanile e dispersione scolastica: i risultati del progetto delle Province liguri “In divenire”

Prevenzione del disagio giovanile e dispersione scolastica: i risultati del progetto delle Province liguri “In divenire”

In Liguria, il problema dei giovani NEET (Not in employment, education, or training), ovvero ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano, e non sono coinvolti in percorsi formativi, rappresenta una sfida significativa

Genova – Secondo dati stimati dall’Istat nel 2022, ci sono circa 30.000 giovani NEET in Liguria, che costituiscono il 14,8% dei giovani nella stessa fascia di età. Nonostante l’allentamento delle restrizioni legate all’emergenza pandemica, il 34% dei giovani tra i 18 e i 25 anni ha sperimentato un aumento del 24% nei disagi e/o problemi psicologici come ansia, calo dell’umore, chiusura emotiva, rabbia e aggressività.

Il progetto “In divenire”

È in questo contesto che si inseriscono le attività del progetto “In Divenire – Idee per Diventare adulti in resiliente equilibrio,” finanziato dall’Unione Province d’Italia (UPI) con l’obiettivo di affrontare il disagio giovanile e la dispersione scolastica. I risultati di questo progetto sono stati presentati oggi nella sala del Consiglio della Città metropolitana di Genova, alla presenza di diverse autorità locali e degli studenti coinvolti.

Il progetto “In Divenire” si è concentrato su diverse attività di supporto ai giovani, tra cui sessioni di counseling tenute da psicologi al fine di stimolare e valorizzare le loro capacità e attitudini. Inoltre, sono state organizzate attività laboratoriali di tipo ludico-ricreativo, teatrale, cinematografico e musicale per coinvolgere attivamente i giovani nel mondo della cultura e limitare il rischio di esclusione sociale.

Il progetto ha coinvolto tre istituti scolastici: il Cardarelli di La Spezia, il Mazzini Da Vinci di Savona, e il Ruffini di Imperia. Questi istituti sono stati partner del progetto insieme alle Province, capofilate da Anci-UPI Liguria, e il Forum Ligure del Terzo Settore. L’Ordine degli Psicologi della Liguria e la Fondazione Carige hanno fornito ulteriore supporto.

Affrontare il disagio giovanile attraverso l’arte e la cultura

I risultati del progetto hanno dimostrato l’efficacia di affrontare il disagio giovanile attraverso l’arte e la cultura. Gli studenti sono stati coinvolti in attività creative che hanno permesso loro di esprimersi e di esplorare nuove competenze. Ad esempio, gli studenti dell’istituto Cardarelli della Spezia hanno realizzato un cortometraggio che ha enfatizzato l’importanza del coro come forma di espressione artistica e di collaborazione.

Gli studenti dell’istituto Mazzini Da Vinci di Savona hanno prodotto un cortometraggio intitolato “Il braccialetto,” che ha insegnato i valori della solidarietà e dell’inclusione sociale, con il supporto dell’associazione Acli Savona. Anche i ragazzi dell’istituto Ruffini hanno sperimentato e messo in scena un modello di scuola inclusiva grazie alla collaborazione dell’associazione Anfass Imperia.

Questi percorsi hanno permesso ai docenti e agli psicologi di comprendere meglio le esigenze degli studenti, spesso non evidenti nel contesto scolastico tradizionale, evidenziando la scuola come un luogo cruciale per la crescita personale e collettiva.

Affrontare le sfide della modernità

Il coordinatore UPI Liguria, Pierluigi Peracchini, ha sottolineato l’importanza di progetti come “In Divenire” che forniscono strumenti utili alle nuove generazioni per affrontare le sfide della modernità. Ha anche sottolineato l’importanza di instaurare un rapporto continuativo tra istituzioni, terzo settore e giovani per affrontare il disagio giovanile in modo efficace.

In conclusione, il progetto “In Divenire” rappresenta un esempio positivo di come l’arte e la cultura possano essere utilizzate per prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica, fornendo ai giovani strumenti per affrontare le sfide della vita moderna. La collaborazione tra istituzioni, scuole e organizzazioni del terzo settore ha dimostrato di essere efficace nel sostenere i giovani e nel promuovere l’inclusione sociale.

In copertina: Pierluigi Peracchini

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