Calcio dilettanti, altro episodio di violenza ai danni di un arbitro

Calcio dilettanti, altro episodio di violenza ai danni di un arbitro

È la terza aggressione nei confronti di un direttore di gara nel giro di qualche settimana

Genova – È successo nel pomeriggio del 25 marzo l’ennesimo pestaggio nei confronti di un giovane arbitro. Il suo nome è Emanuele Pergola, un ragazzo di soli 18anni che sabato scorso si trovava presso l’impianto sportivo Monsignore Sanguineti di Quarto, per dirigere la partita tra Vecchio Castagna Quarto e Dinamo Santiago Sq. B, valevole per la ventesima giornata di Terza Categoria ligure.

A pochi minuti dal fischio finale, con un risultato di 5-1 a favore dei padroni di casa, la partita si è ravvivata quando, in occasione di una rimessa laterale discussa, un calciatore della squadra ospite viene espulso in seguito ad una plateale bestemmia. Dopo l’estrazione del cartellino rosso nei confronti del calciatore, la panchina della Dinamo Santiago è entrata in campo, insultando e aggredendo verbalmente l’arbitro che, secondo il regolamento, ha estratto un altro cartellino dello stesso colore. A quel punto il capitano della squadra in causa ha iniziato a spingere il giovane direttore di gara dopo avergli strappato di mano il cartellino appena estratto.
Ma non è finita qui, Pergola ha raccontato che una volta appresa l’impraticabilità della prosecuzione del match non ha fatto in tempo a fischiare la fine della partita che gli è arrivato un pugno alla tempia. Il ragazzo a quel punto, rimasto stordito dal violento colpo ricevuto, è riuscito a fatica a non cadere e dopo aver fischiato la fine della partita è corso nel proprio spogliatoio.
In seguito a questo avvenimento, il giovane arbitro è stato portato in ospedale dove è stato accertato un lieve trauma cranico e una prognosi di 10 giorni. L’accaduto, ovviamente, non passerà inosservato dal punto di vista giudiziario. E infatti la famiglia di Pergola farà denuncia, mentre il giudice di gara procederà con importanti squalifiche.

Purtroppo, questa vicenda non è la prima e, sfortunatamente, non sarà nemmeno l’ultima. L’arbitro citato, ha dichiarato di avere chiuso con questo mestiere. Siamo in un’epoca dove ad avere la meglio sono sempre le scelte facili e dove anche grazie a certi avvenimenti ci sono sempre meno ragazzi che scelgono di diventare arbitri. E come biasimarli, se quelle volte in cui tutto va bene, dell’arbitro non si parla neanche…

Jacopo Lanciaprima

Collaboratore

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