Giorno della Memoria: ricordare per comprendere il presente
Studenti attenti e concentrati hanno seguito la conferenza, dimostrando come la memoria sia ancora uno strumento vivo di comprensione del presente
Si è svolta presso l’IISS Duchessa di Galliera la conferenza dedicata al Giorno della Memoria, un momento di riflessione profonda sul valore del ricordo e sulla sua urgenza nel mondo contemporaneo.
L’incontro è stato organizzato dal professor Ian Bertolini, vicecoordinatore dell’istituto, con l’obiettivo di offrire agli studenti non solo una lezione di storia, ma uno spazio di consapevolezza civile.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti della coordinatrice didattica Francesca Bavassano, che ha sottolineato il ruolo centrale della scuola nel mantenere viva la memoria e nel formare cittadini consapevoli, capaci di leggere il presente alla luce delle lezioni del passato.

Protagonisti della conferenza sono stati Bice Parodi, figlia di Piera Sonnino, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz dove perse genitori e fratelli, e Filippo Biolè, presidente di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati). Due voci diverse ma complementari, unite dalla stessa responsabilità: custodire e trasmettere la memoria.
Bice Parodi ha portato una testimonianza indiretta ma potentissima, fatta di racconti familiari, silenzi e assenze che ancora oggi pesano come ferite aperte. Attraverso la storia di sua madre, gli studenti hanno potuto avvicinarsi alla dimensione umana della deportazione, andando oltre i numeri e le date per incontrare le vite spezzate dalla Shoah.

Filippo Biolè si è definito “erede di testimoni”, una figura sempre più centrale ora che i sopravvissuti stanno scomparendo. Il suo intervento ha sottolineato l’importanza del lavoro nelle scuole, unico argine possibile contro l’oblio e la banalizzazione del male. Ricordare, ha ribadito, non è un atto rituale ma una scelta quotidiana.

Durante l’incontro è stato proiettato il documentario Storie di un viaggio a Mauthausen di Matteo Valenti, realizzato con il sostegno di Coop Liguria, che racconta l’esperienza di un viaggio della memoria attraverso lo sguardo e le riflessioni di alcuni studenti. Il progetto si inserisce nelle iniziative educative promosse da Coop in collaborazione con ANED, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni una consapevolezza attiva della storia e del valore della memoria.

Le loro parole restituiscono l’orrore percepito in quei luoghi, dove il silenzio dei campi di sterminio nazisti continua a parlare con forza, lasciando un segno profondo in chi li attraversa.

La conferenza non si è fermata al passato. Ampio spazio è stato dedicato anche ai conflitti tuttora in corso nel mondo, con un riferimento esplicito alla strage di civili a Gaza, come esempio di quanto la violenza contro le popolazioni innocenti sia ancora drammaticamente attuale.

Si è parlato inoltre del ritorno dell’antisemitismo, oggi sempre più evidente, e dei pericoli di nuove ricadute di violenza nella nostra società, come mostrano episodi recenti di tensione e scontri, anche a Minneapolis.

Il messaggio emerso con forza è chiaro: la memoria non è solo commemorazione, ma uno strumento per comprendere il presente e prevenire il futuro. Iniziative come quella dell’IISS Duchessa di Galliera dimostrano come la scuola possa essere un presidio fondamentale contro l’indifferenza e l’odio.

