Dal primo voto delle donne alle nuove generazioni: Genova celebra gli 80 anni del suffragio femminile

Dal primo voto delle donne alle nuove generazioni: Genova celebra gli 80 anni del suffragio femminile

Oggi alle 17:30 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale l’incontro “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne”. Autorità, istituzioni e studentesse insieme per ricordare la conquista del suffragio femminile e riflettere sul valore della partecipazione democratica.

Ottant’anni fa, per la prima volta nella storia d’Italia, milioni di donne entrarono in una cabina elettorale e votarono. Era il 1946, un Paese appena uscito dalla guerra provava a ricostruire sé stesso tra macerie materiali e ferite profonde, e quel gesto semplice, una scheda nell’urna, diventò il simbolo di una rivoluzione civile destinata a cambiare per sempre la democrazia italiana.

Per ricordare quella conquista, oggi pomeriggio Genova ospiterà l’incontro “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne. Le radici e le ali della democrazia in Italia”, in programma dalle 17:30 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, alla presenza di autorità, rappresentanti istituzionali e numerose personalità femminili.

Fu il 2 giugno 1946 la prima volta in cui le donne italiane parteciparono a una consultazione politica nazionale, chiamate a votare sia per il referendum tra monarchia e repubblica sia per eleggere l’Assemblea Costituente. In realtà, il debutto assoluto era avvenuto pochi mesi prima, il 10 marzo, nelle elezioni amministrative della primavera del 1946, dove sei donne furono elette sindache. Quel giorno oltre dodici milioni di italiane si recarono alle urne. Per molte di loro significava non soltanto esercitare un diritto, ma affermare pubblicamente la propria presenza nella società dopo decenni di esclusione dalla vita politica.

A entrare nella Costituente furono 21 donne, passate alla storia come le “Madri Costituenti”. Provenivano da culture politiche diverse, ma contribuirono insieme alla scrittura della Costituzione italiana, lasciando un segno importante soprattutto sui temi dell’uguaglianza, del lavoro e dei diritti civili.

L’iniziativa genovese nasce proprio dalla volontà di collegare quella memoria storica al presente, in un momento in cui il tema della partecipazione democratica torna centrale, soprattutto tra i più giovani. Non soltanto una celebrazione, quindi, ma anche un’occasione per interrogarsi sul significato del voto oggi, sul rapporto tra cittadinanza e responsabilità e sul valore delle libertà conquistate nel tempo.

Nel corso dell’evento verrà inoltre consegnato un omaggio simbolico ad alcune studentesse nate tra giugno e dicembre 2008, che nel corso di quest’anno raggiungeranno la maggiore età e acquisiranno il diritto di voto. Le scuole sono state invitate a selezionare quattro ragazze rappresentative del proprio istituto: un gesto dal forte valore simbolico, quasi un passaggio di testimone tra le donne che ottant’anni fa conquistarono quel diritto e chi, oggi, si prepara a esercitarlo per la prima volta.

In un luogo simbolico come Palazzo Ducale, la storia incontrerà così le nuove generazioni, ricordando che la democrazia non è mai qualcosa di acquisito per sempre, ma una costruzione collettiva che vive attraverso la partecipazione delle persone.

Fabio Palli

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