La costruzione di una storia: Palazzo Reale diventa set

La costruzione di una storia: Palazzo Reale diventa set

Nel cinema, spesso, ciò che si vede sullo schermo è soltanto l’ultima parte di un lavoro molto più complesso. È quello che hanno scoperto gli studenti e le studentesse della VC, protagonisti di un intenso percorso laboratoriale culminato nelle riprese di un docu ambientato anche nelle straordinarie sale di Palazzo Reale.

Prima ancora delle telecamere, infatti, è stato fondamentale il lavoro di preparazione: dalla scrittura della sceneggiatura alla costruzione delle scene, fino alle note di regia e all’organizzazione tecnica delle riprese. Gli studenti hanno lavorato sul linguaggio cinematografico in modo concreto, comprendendo quanto ogni dettaglio contribuisca alla narrazione finale.

Parte fondamentale del progetto è stata anche la preparazione delle domande da rivolgere alla direttrice Alessandra Guerrini, che ringraziamo per la disponibilità e l’attenzione con cui ha dialogato con Livia e Rubina, accompagnandole alla scoperta della storia, degli spazi e del valore artistico di Palazzo Reale.

Un ringraziamento va anche alla dottoressa Tiziana Sgambelluri, che nelle settimane di preparazione ci ha aiutato nell’organizzazione delle riprese, contribuendo con disponibilità e attenzione alla riuscita del lavoro svolto oggi.

Le riprese all’interno del palazzo hanno offerto ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con una location di straordinario impatto visivo e culturale, trasformando ambienti storici e dettagli architettonici in autentici elementi narrativi del corto.

Dal lavoro nascerà un breve documentario realizzato dagli studenti stessi, un progetto che racconta non solo una storia, ma anche il percorso creativo e tecnico necessario per costruirla. Un’esperienza formativa che ha mostrato come il cinema sia fatto di scrittura, osservazione, preparazione, collaborazione e attenzione ai particolari. Perché dietro ogni scena ben riuscita c’è sempre molto più di ciò che appare sullo schermo. Un ringraziamento speciale va a Silvia Gentile, che ha saputo tenere insieme ogni fase del progetto con pazienza, attenzione e grande capacità organizzativa. Anche nei momenti più caotici, inevitabili in ogni lavoro creativo, è stata il punto di riferimento capace di riportare ordine, equilibrio e direzione, permettendo a tutti di lavorare nel modo migliore.

A questi ragazzi e ragazze, che tra poche settimane affronteranno la maturità, va un augurio sincero: quello di conservare la curiosità, la voglia di raccontare e la capacità di guardare le cose con occhi personali, qualità che in questi anni hanno dimostrato dentro e fuori dal lab di giornalismo.

Per alcuni sarà solo una tappa, per altri potrebbe essere l’inizio di un percorso destinato a farci rincontrare un giorno nel mondo del lavoro: dietro una telecamera, tra le sale di un festival del cinema o all’interno di una redazione.

Qualunque strada sceglieranno, la porta del laboratorio di giornalismo resterà sempre aperta.

il prof

Fabio Palli

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