Fulgis Incontra! – L’IA tra opportunità e rischi: la lezione di Emanuele Capone

Fulgis Incontra! – L’IA tra opportunità e rischi: la lezione di Emanuele Capone

Nell’Aula Magna intitolata a Elena Dellepiane, il giornalista del Secolo XIX Emanuele Capone ha guidato gli studenti tra rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale, spiegando l’importanza della privacy, dell’uso consapevole dello smartphone e sfatando i falsi miti sulla tecnologia.

Nell’ambito del ciclo di conferenze “Fulgis Incontra!”, ieri nell’Aula Magna dell’IISS Duchessa di Galliera, intitolata a Elena Dellepiane, gli studenti hanno incontrato Emanuele Capone, giornalista del Secolo XIX ed esperto di tecnologie, intelligenza artificiale e social media.

La conferenza ha toccato alcuni dei nodi più rilevanti del dibattito contemporaneo sull’IA: dalle sue insidie ai suoi aspetti più promettenti, passando per le ricadute sociali e culturali dell’uso quotidiano degli strumenti digitali. Capone ha insistito su un punto spesso sottovalutato: l’importanza di leggere con attenzione termini e condizioni d’uso delle piattaforme e delle applicazioni che utilizziamo ogni giorno. Solo così, ha spiegato, è possibile esercitare un controllo consapevole sui propri dati.

Ampio spazio è stato dedicato anche al corretto uso dello smartphone, soprattutto per quanto riguarda privacy, sicurezza e gestione delle informazioni personali. Capone ha ricordato come la protezione dei propri contenuti non sia mai totale, e quanto sia essenziale acquisire buone pratiche digitali sin dall’adolescenza.

Nell’intervista a margine dell’incontro, il giornalista ha affrontato un tema che preoccupa molti studenti: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Alcune professioni, ha spiegato, verranno inevitabilmente trasformate e in alcuni casi sostituite dalle nuove tecnologie. Tuttavia, nasceranno nuove competenze e nuovi ruoli: la sfida sarà sapersi adattare.

Infine, è stato sfatato uno dei miti più diffusi tra i giovani: “Il cellulare non ci spia”. Non esiste un occhio nascosto dentro lo smartphone, ha chiarito Capone; piuttosto, siamo noi stessi a lasciare online una moltitudine di tracce — ricerche, like, preferenze — che alimentano i sistemi di profilazione.

Un incontro ricco di spunti e domande, che ha offerto agli studenti strumenti preziosi per muoversi con maggiore consapevolezza nell’ecosistema digitale.

Servizio e intervista: Cusimano, Lo Iacono, Petulicchio, Rexhaj, Toesca

Fabio Palli

©2025 Duchessa di Galliera, Corso Mentana 27 - 16128 Genova | F.U.L.G.I.S. - P.IVA 01938620992