Dal liceo al red carpet: quando la scuola investe davvero sui talenti

Dal liceo al red carpet: quando la scuola investe davvero sui talenti

Dal laboratorio scolastico agli accrediti stampa di un festival internazionale: il corso di comunicazione e giornalismo del Liceo delle Scienze Umane dimostra come una scuola lungimirante possa trasformare curiosità e talento in esperienze professionali vere.

Due studentesse del corso di comunicazione e giornalismo si sono guadagnate sul campo un traguardo che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrato impensabile per delle liceali: l’accredito stampa come giornaliste al RIFF Riviera International Film Festival di Sestri Levante.

Un risultato che non nasce per caso. Nasce da una scelta precisa. Una scelta lungimirante della Fulgis, che ha deciso di investire concretamente in un percorso di comunicazione e giornalismo, offrendo agli studenti competenze reali, strumenti professionali e occasioni autentiche di confronto con il mondo del lavoro.

Quando le cose vengono fatte bene, i risultati arrivano. Arrivano per la scuola, che costruisce credibilità e reputazione. Arrivano per gli studenti e le studentesse che si mettono in gioco, studiano, osservano, fanno esperienza sul campo.

Il liceo – in questo caso il Liceo delle Scienze Umane – rappresenta soltanto un tratto del percorso di vita. Dopo si aprono gli orizzonti dell’università, della carriera professionale, del lavoro. E partire con skill professionali atipiche rispetto alla scuola italiana tradizionale significa avere un vantaggio concreto nei primi passi dentro il competitivo mondo degli adulti.

Ma perché questo accada servono alcune componenti fondamentali: una dirigenza scolastica capace di guardare avanti e soprattutto studenti e studentesse con serietà, curiosità e voglia di imparare.

È in questo equilibrio che nasce qualcosa di speciale. È qui che la possibilità diventa realtà. E così prendono forma lavori come le interviste realizzate da Sara Putrino e Sara Petulicchio, protagoniste di questa esperienza al RIFF.

Le due giovani giornaliste hanno raccolto due testimonianze importanti. La prima è quella di Massimo Santimone, il programmer del festival, impegnato durante tutto l’anno nella ricerca dei migliori prodotti cinematografici da presentare a Sestri Levante. La seconda è con Matthew Modine, volto noto del cinema internazionale e interprete anche della serie Stranger Things, che si è sottoposto con disponibilità e attenzione alle domande delle nostre due colleghe in missione.

E non finisce qui. Nel gruppo stanno crescendo altre personalità interessanti. Alcuni studenti sono ormai in uscita e quest’anno affronteranno la maturità; altri hanno potenzialità molto forti e forse devono ancora rendersene conto fino in fondo.

La strada, però, è quella giusta.

Avanti così.

f.p.

Fabio Palli

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