L’Intervista impossibile: Caligola VS Svetonio
Abbiamo messo a confronto l’Imperatore più discusso di Roma e lo storico che ne ha incastrato la memoria. Chi sta dicendo la verità? Un cavallo può davvero governare un Impero o è tutto un complotto mediatico?
Prima di leggere lo scontro, guarda come è nata la “bufala” più famosa dell’antichità nell’articolo: Caligola e il “Senatore a quattro zampe”: la prima Fake News della storia?
D: Imperatore Caligola, partiamo subito dal “caso Incitatus”. Ma davvero voleva nominare un cavallo come Console di Roma?
Caligola: (Ride) “Volevo far capire a quei parrucconi del Senato quanto valessero poco! Passavano il tempo a complottare contro di me. Trattare il mio cavallo come un nobile, con stalle di marmo e calici d’oro, era il mio modo per dire: ‘Persino il mio animale è più dignitoso di voi’. Era politica, non pazzia. Ma qualcuno ha preferito non capire…”
D: Svetonio, lei però nel suo libro “Vite dei Cesari” lo descrive come un gesto folle. Perché?
Svetonio: “Caro Gaio, i fatti parlano chiaro. Chi sano di mente regalerebbe una casa con servitù a un quadrupede? Io ho riportato quello che si diceva a Roma. Il popolo e i senatori erano terrorizzati dai tuoi sbalzi d’ira. Se tratti un cavallo come un Dio, stai distruggendo le istituzioni. La mia non è propaganda, è cronaca dei fatti… o almeno di come ce li hanno raccontati!”
D: Svetonio, non è che ha esagerato un po’ per far vendere più copie (o meglio, rotoli di papiro) al suo libro?
Svetonio: “Diciamo che la storia è scritta da chi resta. Caligola non era certo un santo e dipingerlo come un pazzo serviva a giustificare chi lo aveva tolto di mezzo. Le persone amano le storie assurde: un cavallo senatore attira l’attenzione più di una noiosa legge sul grano, non trovate?”
D: Un’ultima domanda per entrambi: cosa direste agli studenti di oggi che leggono queste storie sui social?
Caligola: “Non fidatevi mai di chi scrive la storia dopo che il protagonista non può più rispondere!”
Svetonio: “E io dico: non fermatevi alla superficie. Ogni notizia, anche la più divertente, ha sempre un secondo fine. Imparate a leggere tra le righe dei nostri papiri… e dei vostri smartphone.”
La Redazione del corso C

